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Comune di San Giacomo Filippo

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Comune di San Giacomo Filippo - Storia
Piemonte --- Torino
SAN FILIPPO, APOSTOLO, I SECOLO D.C.
SAN GIACOMO IL MINORE, APOSTOLO, I SECOLO D.C.
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Il 3 di maggio la Chiesa ricorda la memoria liturgica di due santi: San FILIPPO, Apostolo, I secolo d.C. San GIACOMO IL MINORE, Apostolo, I secolo d.C.

Gli apostoli Filippo e Giacomo il minore vengono ricordati lo stesso giorno poichè le loro reliquie furono deposte insieme nella chiesa dei Dodici Apostoli a Roma. Filippo (primo secolo) era originario della città di Betsaida, la stessa degli apostoli Pietro e Andrea. Discepolo di Giovanni Battista, fu tra i primi a seguire Gesù e, secondo la tradizione, evangelizzò gli Sciti e i Parti. Giacomo (primo secolo) era figlio di Alfeo e cugino di Gesù. Ebbe un ruolo importante nel concilio di Gerusalemme (50 circa) divenendo capo della Chiesa della città alla morte di Giacomo il Maggiore. Scrisse la prima delle Lettere Cattoliche del Nuovo Testamento. Secondo Giuseppe Flavio (37 circa - 103) fu lapidato tra il 62 e il 66. Tuttavia l'attendibilità del racconto è dubbia.

Filippo e Giacomo, apostoli, santi, i loro resti sono nell’arca marmorea della confessione della basilica oggi dedicata ai Ss. XII Apostoli. Le reliquie furono rinvenute nel VII secolo e deposte sotto l’altare, qui riscoperte il 15 gennaio 1873 e nuovamente ripostevi 9 maggio 1879. Il primo di maggio si svolgeva nella basilica la solenne cerimonia dell’Ostensione delle Reliquie e, tra queste, si veneravano il piede di Filippo e la gamba di Giacomo. I resti di Filippo, già trasferiti da Geropoli a Costantinopoli, furono portati a Roma e affidati alla chiesa dei Ss. XII Apostoli. Al tempo della dedicazione della basilica, operata da Giovanni III, a queste reliquie furono unite parte delle spoglie di Giacomo il Minore, provenienti da Gerusalemme o da Costantinopoli. A S. Maria in Trastevere si venera una reliquia di un braccio di Giacomo. Con l’istituzione della festa di S. Giuseppe lavoratore, fissata al 1 maggio nel 1955, la solennità dei due apostoli venne trasferita al giorno 11 maggio nel Martirologio Romano ove è scritto:"Il natale dei beati Filippo e Giacomo, Apostoli. Di essi Filippo dopo aver convertito quasi tutta la Scizia alla fede di Cristo, da ultimo, presso Geropoli, città dell’Asia, confitto in croce ed oppresso con sassi, si riposò con una fine gloriosa; Giacomo poi, il quale è detto anche fratello del Signore e primo Vescovo di Gerusalemme, precipitato dalla sommità del tempio, gli si ruppero le gambe, e percosso in testa con un palo da lavandaio, morì, e fu ivi sepolto, non lontano dal tempio."

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Nel Nuovo Testamento viene indicato come Giacomo d'Alfeo (Matteo 10,3, Marco 3,18, Luca 6,15, Atti 1,13), uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo. La sua morte è avvenuta probabilmente per martirio nel 62. L'apostolo Giuda Taddeo nella sua lettera si identifica come fratello di Giacomo. Questi dovevano quindi essere stretti parenti di Cristo, in alcuni passi del Vangelo secondo Marco (15,40-41) vengono indicati come "Fratelli di Gesù"

Si suppone che alla morte per martirio di Giacomo il Maggiore nel 44 diventi il responsabile della Chiesa di Gerusalemme. Eusebio di Cesarea lo identifica con Giacomo il Giusto, per la sua forte figura morale, che la Chiesa ortodossa distingue dall'apostolo. Nel Concilio di Gerusalemme avrebbe richiamato la nascente Chiesa ad accettare i convertiti pagani alla nuova fede senza pretendere l'adesione alla legge mosaica, in sintonia con quanto auspicato da Paolo, anche se alcuni ritengono che in realtà ci fu un forte contrasto fra i due apostoli. Giacomo è l'autore della prima delle Lettere cattoliche, che è indirizzata alle dodici tribù di Israele, sparse in tutto il mondo.

Sarebbe stato ucciso secondo la tradizione a bastonate dopo essere stato gettato dalle mura del Tempio. Giuseppe Flavio nelle Antichità giudaiche (20,9,1) indica nel sommo sacerdote Anano l'istigatore di questa uccisione.